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«Chi lo sa chi gli ha sparato? Non lo sapremo mai. Ultimamente non voleva più andare, era triste. O aveva avuto minacce prima, o sapeva dove andava. Domenica doveva tornare a casa. Mio figlio aveva un senso del dovere totale, ma è morto per Bush, per far contento lui». È stato uno sfogo durissimo quello di Mario D'Auria, il padre di Enzo, il militare italiano gravemente ferito nei giorni scorsi in Afghanistan e ora in vita solo grazie a un respiratore. In un'intervista rilasciata a Sky Tg24, D'Auria lancia un durissimo atto d'accusa al governo e ai leader italiani e dice: «Mio figlio è morto, è vivo ma non c'è speranza, con colpi così non si sopravvive. Avrei delle denunce da fare: è tutto uno schifo. Sono tutti assassini, Prodi e Berlusconi». L'uomo poi rileva: «Mi hanno chiamato, sono venuti a prendermi per portarmi a Roma, ma non sono andato perchè altrimenti lì mi arrestano. Mio figlio è soltanto un ragazzo. Lui ha scelto di partire militare, ma io sono sempre stato contrario. Non sappiamo neanche cosa facevano, per il senso del dovere non diceva mai niente, neanche agli amici più cari». Nel corso dell'intervista il padre del giovane militare ferito, ora ricoverato al Celio, ha anche detto: «Andavano a fare incursioni alla frontiera, perché i servizi segreti dovevano scoprire se le armi passavano di là, per fare contento Bush che commercia le armi» da corriere.it GOVERNO PRODI GOVERNO DI GUERRA
dall' articolo "La casta che promette e non sa mantenere" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ( Corriere della Sera 24/9/07 )
n.d.r. : nota di rafaganokamikaze
[...] Dice la storia che la Regina Elisabetta, invitata dal governo inglese a tagliare ( le spese, n.d.r.), ha preso così sul serio questo impegno che la spesa pubblica per la corona è scesa da 132 milioni di euro del 1991-1992 a meno di di 57 milioni. Eppure, guai a ricordarlo. C' è subito chi è pronto a levare l' indice ammonitore: attenti a non titillare l' antipolitica, attenti a non gonfiare il qualunquismo, attenti a non fare della demagogia. Ne sappiamo qualcosa noi, ne sa qualcosa chiunque in questi mesi ha rilanciato con forza alcune denunce, ne sa qualcosa Beppe Grillo. [...] Ma quale autorevolezza hanno per liquidare Grillo quanti per anni e anni non sono riusciti a dimostrare la volontà, la capacità, la credibilità, la forza per cambiare sul serio questo paese? L' Umberto Bossi che intima a Grillo che "occorre stare attenti a non esagerare" non è forse lo stesso Bossi che diceva "il Vaticano è il vero nemico che le camice verdi affogheranno nel water della storia (magari l' avessero fatto!! n.d.r.)!"? Gerardo Bianco che al Grillo che vorrebbe un limite massimo di due legislature risponde dicendo che " non bisogna seguire la piazza a rimorchio di istrioni della suburra " non è lo stesso che siede in Parlamento dal 1968 ( data in cui storicamente nascono gli istrioni della suburra della politica italiana!! n.d.r.)? E il Massimo D' Alema che liquida gli attacchi di Grillo ai partiti dicendo che per sua esperienza " se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari e governano i banchieri ( terrorismo psicologico; un po' come Berlusconi fa con il comunismo, ben sapendo che quella di Grillo non è una tautologia ma si riferisce a questi partiti di questo periodo storico e di queste latitudini, non al Cile del '76! n.d.r.)" non è lo stesso che nei giorni pari dice che "la politica rischia di essere travolta come nel 1992 " e nei giorno dispari che " i costi della politica sono un' invenzione di giornalisti sfaccendati (ma porco dio!!! n.d.r.)"? E la destra che, Udc a parte, ha firmato col proprio questore il bilancio della Camera e poi si è rifiutata di votarlo nella speranza di cavalcare la tigre ( tanto patetici da fare quasi tenerezza! n.d.r.), non è quella stessa destra che ha governato con una maggioranza larghissima nei cinque anni in cui le spese delle principali istituzioni pubbliche sono cresciute di quasi il 24 per cento oltre l' inflazione ( ariporcoddio!! n.d.r.)? Per quel po' di esperienza che abbiamo fatto in questi mesi dopo l' uscita del nostro libro ( "La Casta" n.d.r.), incontrando diverse migliaia di persone, ci andremmo molto cauti, prima di liquidare l' insofferenza di milioni di cittadini, confermata inequivocabilmente dai sondaggi e dalle analisi di Ilvo Diamanti, come "tentazioni antipolitiche" ( e allora nel ' 94 , quando la gente andava in piazza a sentire le immonde e rivoltanti baggianate di Berlusconi, come avremmo dovuto chiamarlo? suicidio di massa? e si badi bene che quei coglioni erano molti di più delle poche migliaia del VaffaDay! n.d.r.). Noi abbiamo piuttosto visto crescere una consapevolezza. Quella che "prima" del legittimo diritto di ognuno di noi di sentirsi di destra o di sinistra, abbiamo tutti insieme un problema: una politica che ha allagato la società. E che, come dimostra il dibattito di queste settimane, non ha la forza non solo per risolvere i problemi ma neppure per metterli sul tavolo. E' antipolitico chiedere come mai non vengono neppure ipotizzati l' abolizione delle provincie o l' accorpamento dei piccoli comuni? Che tutte le amministrazioni pubbliche siano obbligate a fare bilanci trasparenti dove "acquisto carta fax " si chiami "acquisto carta fax" e "noleggio aerei privati" si chiami "noleggio aerei privati" così da spazzare via tanti bilanci fatti così proprio per essere illeggibili? Che anche il Quirinale metta in Internet il dettaglio delle proprie spese come Buckingham Palace? Che venga rimossa quella specie di "scala mobile" dell' indennità dei parlamentari ipocritamente legata a quella dei magistrati due decenni abbondanti dopo l' abolizione del meccanismo per tutti gli altri italiani (aririporcissimoddio!!! n.d.r.)? Insomma : viva le istituzioni, viva il Parlamento, viva i partiti. Però diversi: diversi. E soprattutto: E' ANTIPOLITICO CHIEDERE CHE CERTI POLITICI ITALIANI LA SMETTANO DI ESSERE COSì PRESUNTUOSI DA PRETENDERE DI IDENTIFICARSI AUTOMATICAMENTE CON LA DEMOCRAZIA?
Tranquilli. Il miracolo si è ripetuto. Stamattina il sangue di san gennaro si è liquefatto.
Introibo ad altare Dei...

"Sarò nella storia del Partito Democratico" (Piero Fassino)
Wow...vantatene pure...
"Sono sveglio come un grillo" (Romano Prodi)
Come un grillo morto, forse. Figuriamoci se dovessi sentirti un pò assonato come staresti...
"La camorra non esiste" (Alcuni ragazzi di Casal di Principe contestano l'autore di Gomorra, Roberto Saviano)
Purtroppo però esistete voi.
"L'aborto non è un diritto" (Angelo Bagnasco)
Ma la tua sola esistenza dà all'aborto molte ragioni
"La guerra non è la soluzione" (Massimo D'Alema frena su un possibile attacco all'Iran)
Lo sarà tra due mesi quando cambierai idea come sempre .
Io e Trofimov già lo sappiamo. Non so se lo sapete anche voi. Stasera c'è il grande evento: il TG1 si rinnova, cambia veste e la parola d'ordine, stando a quanto hanno detto gli stessi giornalisti del TG1, sarà: obbiettività come a sottolineare che finora è mancata.
E poi a ruota, ecco che stasera ripartirà anche Porta a Porta. Prima puntata con un volto nuovo della politica italiana: Romano Prodi. L'unica cosa buona di Prodi è che concilia il sonno. Dopo di lui, il giorno dopo toccherà ad un altro politico giovane, bello e soprattutto bravo: Berlusconi. E poi tutti gli altri (Sicuramente anche Veltroni che ormai conta più apparizioni delle varie madonne sparse in Europa). Riguardo Porta a Porta, speravamo in una conclusione rapida del giallo di Garlasco in modo da evitare che Vespa ci ronzasse attorno, ma purtroppo i RIS risolvono i casi solo su Canale 5 e Vespa molto presto sarà lì pronto col suo viscidume da insetto a rivelarci tutti i particolari, magari con l'aiuto di qualche plastico come quello della casa di Cogne.
Nel frattempo stamattina è ricominciato anche Uno Mattina con Luca Giurato...perchè alla Rai non si fanno e non ci fanno mancare niente.
Detto del TG1, una nota a margine anche sul TG2. Ma lo avete notato Ciccio Storace che compare ogni giorno in qualche servizio patetico del TG2 (a mio parere il peggiore tg italiano...vince a mani bassi, per ko alla prima ripresa). Prima in Calabria a lottare contro la 'ndrangheta, poi da qualche altra parte, poi ancora altrove, da un malato terminale per difendere i malati. (proprio lui ex ministro disastro della sanità!). Deve esserci qualcuno al TG2 che lo ama particolarmente...chissà per quale motivo...chissà... Quando sembrava che c'eravamo tolti dalle palle almeno il vecchio panzone squadrista ecco che invece Ciccio è risbucato a sorpresa nei servizi più impensabili del TG2. (per le sue comparse così improvvise ricorda quasi il miglior Paolini).
Insomma, buona televisione e stasera tutti pronti per seguire l'obbiettività del TG1, il tg diretto da Riotta ma con i testi scritti da Ruini.
Ah, tranquilli che presto rincomincia pure l'Isola dei famosi con Alessandro Cecchi Paone e la simpatia esplosiva di Simona Ventura e dell'ex DJ Francesco. ...evviva!
Siate pronti, reggetevi forte. Si precipita sempre più...

Ma poverino…Borghezio, lui ste cose proprio non se le merita...

Questa battaglia fu una tremenda sconfitta per gli inglesi e dimostrò che in determinate circostanze la fanteria poteva dimostrarsi superiore alla cavalleria. Ci volle tuttavia del tempo prima che la lezione venisse completamente compresa.
Gli scozzesi arrivarono nella piana di Stirling Bridge diverse ore prima dell'esercito inglese e quindi ebbero il tempo necessario per preparare una strategia. Nonostante l'esercito inglese, formato arcieri (longbowman), migliaia di fanti e un gran numero di cavalieri pesanti fosse il triplo del loro, gli scozzesi, guidati da William Wallace, non si persero d'animo, ma rimasero fermi ai loro posti e, dopo aver atteso la salva degli arcieri, diedero l'ordine alla cavalleria di ritirarsi dietro lo schieramento per attaccare i nemici dai lati.
Il comandante inglese John de Warenne, conte del Surrey, convinto che la cavalleria scozzese si stesse ritirando, diede l'ordine alla propria cavalleria pesante di sfondare le linee nemiche, ma i picchieri scozzesi riuscirono a bloccare efficacemente l'attacco, caricandoli a loro volta. Warenne, deciso a dare il tutto per tutto, fece avanzare la fanteria, che però in questo modo si espose totalmente al tiro delle frecce degli arcieri scozzesi, che erano usciti da dietro lo schieramento, alla fanteria e alla cavalleria che era tornata di nascosto e aveva fatto strage degli arcieri inglesi. Hugh de Cressingham, il secondo di Warenne, tentò di ritirarsi e fuggire, ma fu raggiunto e ucciso da William Wallace insieme a migliaia di inglesi.
(tratto da Wikipedia)
utente anonimo in Non proprio una gran...
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