RAFAGANI DANGEREUX

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Utente: rafaganidangereux

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martedì, 27 novembre 2007
Kyoto che?

Gli USA non hanno mai ratificato gli accordi di Kyoto. Sono un freno alla loro voglia di profitto e al loro desiderio naturale di avvelenare il pianeta.

L'Italia invece, siccome è una nazione seria, responsabile e con una forte anima "ambientalista",  con la legge n. 120 del 1 giugno 2002 ha ratificato il protocollo di Kyoto, ed ha fissato un obiettivo di riduzione nazionale del 6,5% dei sei principali gas serra rispetto alle emissioni del 1990.

E però cosa accade in realtà? Nel 2006 le aziende italiane hanno superato i limiti stabiliti dal Protocollo di Kyoto con un surplus pari a 23 milioni di tonnellate di Co2 (+11,9%). Anzichè ridurre del 6,5 abbiamo incrementato quasi del 12%!  Bisogna però dire che siamo in buona e numerosa compagnia e che ci sono state nazioni come Spagna e Portogallo e Danimarca che hanno fatto peggio di noi. (A differenza delle più virtuose Finlandia, Francia, Svezia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda)

Tra la politica degli USA e quella dell'Italia sulla questione Kyoto a questo punto preferisco quella degli USA. Per lo meno hanno messo subito in chiaro le cose e si sono esposti alle critiche. L'Italia invece che ha fatto? Che fa? La solita politica mediocre e burattinesca. Firma un accordo e poi non lo rispetta.

Dovevamo ridurre le emissioni di gas serra del 6.5 % e invece ecco che le abbiamo incrementate del 12%. Applausi, ancora una volta.

Scritto da: RafaganoTamburo a 10:45 | link | commenti (3) |
ambiente, futuro

mercoledì, 30 maggio 2007
Staremo a vedere

dal programma elettorale di Marini sindaco:

I prossimi cinque anni di amministrazione saranno fortemente rivolti all’ambiente, la cui salvaguardia è condizione necessaria per la vivibilità nella nostra città.
In questa direzione occorrerà: rafforzare il ruolo del fiume Cosa nello sviluppo urbanistico della città, portando a termine il progetto di riqualificazione e di recupero dello stesso; portare avanti il processo di riqualificazione del centro storico; realizzare l’oasi ecologica del lago di Maniano; migliorare ancor di più l’arredo urbano; ridurre, per diventare un comune ad emissione zero, l’inquinamento acustico e atmosferico, incoraggiando la circolazione pedonale, potenziando e razionalizzando, con mezzi a basso impatto ambientale, il servizio pubblico navetta, anche alla luce del nuovo impianto di risalita, ormai in fase di ultimazione, fra la Frosinone bassa e la Frosinone alta, istituendo zone a traffico limitato, procedendo con la progressiva pedonalizzazione del Centro Storico, con contestuale realizzazione di parcheggi anche di ridotte dimensioni a ridosso dello stesso, ottimizzando il piano urbano del traffico, introducendo le energie rinnovabili all’interno degli edifici pubblici.

(il grassetto è mio)

Scritto da: RafaganoTamburo a 15:03 | link | commenti (11) |
politica, ambiente, citazioni slogan frasi celebri, frosinone

martedì, 22 maggio 2007
...

Scritto da: RafaganoTamburo a 19:30 | link | commenti (5) |
ambiente, news, foto, vergogne

sabato, 05 maggio 2007
Non siamo impazziti...è il clima che è impazzito!

La puntata dell’altra sera di Porta a Porta si intotolava “Clima impazzito”. Ovviamente non l’ho guardata, ho preferito risparmiarmi una sequela di inutilità rigurdanti il fatto che il pianeta è sull’orlo del collasso, che se non cambiamo abitudini ci aspetta il peggio e altre cazzate del genere (le chiamo cazzate perchè sono frasi che non servono ad un cazzo perchè poi non c’è nessuno che le segue!). Provo disgusto per questa spettacolarizzazione (che avrà fatto l’altra sera Vespa, si sarà fatto fare un plastico della terra mostrandoci da quali punti fuoriuscirà la merda che stiamo producendo?), per questo paragonare il collasso del pianeta ad una sorta di apocalisse divina. Ma quale cazzo di dio, siamo colpevoli, dobbiamo conviverci con questa colpa, ma, per favore, iniziamo a chiamare le cose con il proprio nome. “Clima impazzito”? Ma porco di quel dio, ma che cazzo andiamo dicendo? La mucca pazza? Ma pazza di cosa? La scienza ci insegna che come esseri umani siamo gli unici a disporre di raziocinio e quindi, in base a questa grandissima (e alquanto inutile, a quanto pare) dote, gli unici che hanno la possibilità di impazzire.
 
Ce la prendiamo con il clima, ce la prendiamo con la grandine perchè distrugge i raccolti, ce la prendiamo con il cielo perchè non ci dà abbastanza acqua da riempire i nostri bacini idrici, ce la prendiamo con il sole perchè è Maggio e fa troppo caldo, ce la prendiamo con tutto, quando dovremmo prendercela con tutti! Non è come ai tempi di Voltaire che scrisse un’invettiva acidissima nei confronti della natura perchè distrusse, con il terremoto del 1775, la città di Lisbona che in quel momento era il centro culturale europeo. Non ci possiamo permettere di essere così arrabbiati nei confronti della natura semplicemente perchè, in questo momento storico, non rappresentiamo nessuna culla di nessuna cultura se non di quella che promuove la distruzione di tutto ciò che la circonda. Si sta difendendo il pianeta, con i mezzi che ha a disposizione. Si sta difendendo dal nostro modo di pensare il mondo, di presumere di essere gli unici esseri degni di abitarlo e quindi di distruggerlo. Quindi non prendiamocela con la natura, lasciamola stare la natura. Prendiamocela con noi stessi, con i nostri vicini, con le innumerevoli industrie che se ne fregano di ogni tipo di politica ambientale (almeno una volta si poteva perdonarle perchè davano lavoro, adesso non fanno più neanche quello). Prendiamocela con la classe politica mondiale che non si cura affatto del problema ambiente (anche se, mesi fa, perfino il presidente Bush ha ammesso che ci sono delle preoccupanti notizie sul lato ambiente), con i petrolieri che impediscono qualsiasi forma di carburante alternativo.
 
Noi di Frosinone prendiamocela con la nostra classe dirigente, così ottusa, così intrisa di nostalgia democristiana a tal punto da ignorare che il bene del singolo non fa il bene della comunità. Non c’è un cazzo nella nostra piccola città (perchè è piccola, e tale rimarrà, ficchiamocelo in ciocca e ficchiamoci in ciocca che essere una piccola città non è una cosa di cui vergognarsi) che manifesti un qualche interesse per l’ambiente e la natura. Che cazzo ci vorrebbe a fare un parco, che ci vorrebbe a fare una cazzo di pista ciclabile che abbracci tutto lo scalo cittadino, che ci vorrebbe a chiudere alcune strade al traffico almeno nei fine settiamana? Ci vuole perchè poi il commerciante s’incazza, il direttore di banca s’incazza, l’amico dell’amico dell’amico s’incazza, si incazzano anche quelli che dichiarano apertamente di avere a cuore Frosinone e poi auspicano costruzioni di palazzi e ulteriore cemento!
Si incazzano quelli che fanno i debiti per comprarsi la macchina nuova per poi esporla in giro a mò di trofeo, come se fosse un merito. E allora fanculo a tutto! Muoriamo di cancro, soffochiamo nella monnezza che respiriamo...oppure facciamoci spaccare la ciocca da un chicco di grandine gigante...Ah, è proprio vero, è il clima che è impazzito!

Scritto da: RafaganTrofimov a 14:25 | link | commenti (7) |
ambiente, futuro, frosinone

lunedì, 02 aprile 2007
Sindaci ciociari e lepri ballerine

Qui è linkato l' articolo di Massimo Ceci ( Il Messaggero ), in cui si riportano le "illuminanti" conclusioni dell' incontro organizzato dal sindaco di Alatri, il forzista Costantino Magliocca, e i suoi compagni di merende, primi cittadini dei Comuni interessati al progetto del Parco dei Monti Ernici. Il gran consiglio dei fini cervelli aveva come unico scopo, quello di scacciare lo spauracchio del Piano di gestione Zps  ( zona protezione speciale ), elaborato dall' Ente Parco Monti Simbruini. Per intenderci,  una Zps ha forti limiti nell' edilizia, nello sfruttamento delle risorse naturali ( legno, minerali, acqua ecc. ) e nell' attività venatoria, ed è il primo passo rilevante  ( e di fatto, limitante ) per l' istituzione di un parco. L' articolo citato presenta, a mio avviso,  punti di insondabile oscurità:

1)  Il Comune di Sora solleva giustamente il problema dei confini reali della Zps, visto che sulla carta , il confine proposto risulterebbe iniziare in piena zona urbanizzata. Ma l' assessore provinciale alla Caccia, Mario Ventura, afferma di voler puntare sul ritiro in toto del regolamento, poichè apporterebbe vincoli enormi e inaccettabili per tutto il territorio provinciale. Mi chiedo: è solo un problema di confini? In tal caso la soluzione è facile ed elementare: con una concertazione di Comune e Regione, si possono modificare efficacemente i limiti delle zone protette. Perchè allora chiedere il ritiro totale? E perchè è proprio l' assessore alla Caccia a proporlo?

2) Edomondo Vivoli, il presidente dell' Atc Fr1 ( per la cronaca,  Atc sta per Ambito Territoriale di Caccia; la provincia di Frosinone ne ha due, Fr1 e Fr2, divisi dal fiume Sacco ), asserisce che il problema è capire se sul nostro territorio esistono effettivamente le specie minacciate, visto che la Zps nasce proprio con l' intento di proteggere tali specie. Questa è un' abile induzione alla fregnaccia! Basta andare su google e vedere che le specie protette sono, ad esempio, tutte le varietà di rapaci, animali che è facile trovare in città (gufi e civette), figuriamoci pe'  le montagne. Sugli Ernici poi, sono presenti diversi esemplari di Aquila Reale, specie considerata piuttosto rara, nonchè una vastissima varietà di rapaci. Ma oltre agli augelli, ci sono lupi (protetti), ed è oramai data per certa la presenza dell' orso (protettissimo),  che giustificherebbe  anche l'ipotesi di unione con il Parco Nazionale d' Abruzzo. Il che è più che sufficiente per istituire un parco nazionale, mentre ‘sti loschi figuri non vogliono nemmeno un zona protetta…

3) I sindaci di Guarcino e Collepardo sottolineano le conseguenze economiche negative derivanti dai divieti al taglio dei boschi e poi, chiosa il sindaco Magliocca " ..tali vessazioni rischiano di limitare le reali possibilità di amministrare e, di fatto, estraneano gli enti locali da scelte che orientano l' economia e lo sviluppo." Ma iamo su!!! Ma chi ci può crede  a 'ste puttanate? Non mi sembra che i comuni del Parco Nazionale d' Abruzzo se stanno a morì di fame! Anzi, a occhio e croce, direi che stanno tutti meglio di noi. Se non sbaglio poi, ci sono cospicui incentivi CEE per gli abitanti dei parchi, che finanzierebbero sia l'attività da cessare, perchè risultata in contraddizione con le regole del parco, sia una nuova attività da intraprendere. Amministrare è il termine giusto? Io ci vedrei meglio speculare, inciuciare, fare magheggi, ovviamente molto più facili da ottenere in regime di totale libertà, che con regole, normative ed una giusta e chiara legiferazione.

Conclusione del temino: perché fin dalla scuola elementare ci si insegna l’importanza dell’ ambiente, il rispetto per piante e animali e poi, aprendo il giornale ( che in teoria dovrebbe esercitare il diritto di cronaca e non l’obbligo ad essere imboccati di stronzate ), leggiamo l’esatto opposto dei nobili ideali inculcatici sin dalla tenera età?  Perché nessuno degli affermatissimi e qualificatissimi giornalisti ciociari, ha mai menzionato il fatto che ogni anno le Atc hanno un fondo tra i 500 ed i 600 mila euro, provenienti dall’ Assessorato provinciale alla Caccia ( e quindi, da noi)? Voi lo sapete che parte di quei soldi viene investita ogni anno sotto la voce ripopolamento? Tale ripopolamento consiste in lepri provenienti dall’ Argentina: parecchi Comuni della provincia, non tutti, ma parecchi, ordinano annualmente un numero che in totale ammonta tra le 7/8 mila lepri ballerine di tango! Statisticamente, una quantità di animali X costretta a cambiare continente, in condizioni di trasporto non proprio da prima classe, ha una mortalità pari al 20%.  Un’ altra discreta percentuale di morte si ha nell’ acclimazione, e si aggira anch’essa intorno al 20% ( a volte meno, a volte di più ). Mettiamo che il Comune ciociaro di Lafregnachelicampa abbia ordinato, nel 2005, 100 lepri. Di queste 100, ne arrivano vive 80. Una volta liberate, ne ritrovano morte inspiegabilmente 18. Ne rimangono 62, un numero sufficiente, credo, per ripopolare il territorio (mica è l' Amazzonia!). Perché allora il Comune di  Lafregnachelicampa, l’ anno dopo ne riordina 400? E l’ anno dopo ancora 350? Ricordiamoci che è l’ Assessorato alla Caccia a finanziare tale nobile iniziativa: che l’ assessore abbia confuso la Ciociaria per un laghetto di pesca sportiva, a nostre spese?

dati presi da internet e dal bilacio ATC  Provincia di Frosinone  

Scritto da: RafaganKamikaze a 23:13 | link | commenti (10) |
politica, ambiente, domande, tristezze, pensieri riflessioni, vergogne, affari loschi



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