RAFAGANI DANGEREUX

a chessa società ci ittamo la bomba!

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martedì, 20 novembre 2007
Esempio di stampa

Ieri il sito internet de La Stampa riportava in bella evidenza quest’articolo: secondo un sondaggio fatto dall’International Republican Institute quasi l’80% dei cubani sarebbe contro il regime di Castro e sognerebbe il libero mercato e la "democrazia". 
Bene, quest’articolo, a cura di E. Locci con la collaborazione di S. Berruto è il classico esempio di becero giornalismo italiano, costretto a scrivere su dettatura degli americani informazioni prive di fondamento ma che servono a creare nell’opinione pubblica mondiale l’idea che a Cuba tutto va male e che il libero mercato e la democrazia risolvono ogni cosa, a convincerci insomma che una volta morto Castro, l’ennesima invasione a stelle e strisce sarà inevitabile e soprattutto necessaria. In nome della pace, della democrazia, e del solito bla bla bla.
Detto che, tra l'altro, il sondaggio per come è stato realizzato è privo di alcun valore statistico, il giornalista de La Stampa da bravo servetto ha omesso di specificare cosa sia l’International Republican Institute, scrivendo semplicemente che si tratta di “un’organizzazione pro-democrazia”. Peccato abbia omesso di dire che si tratta di un ente vicino ai repubblicani americani e peccato abbia omesso di raccontare che gli interventi pro democrazia finora sostenuti sono stati quelli che hanno portato a splendide democrazie come quelli di Haiti. Perchè gli USA ci tengono un sacco ad esportare belle democrazie in giro per il mondo...

Scritto da: RafaganoTamburo a 14:48 | link | commenti |
america, usa , stampa, democrazia

giovedì, 27 settembre 2007
L' antipolitica e la nuova Versailles

dall' articolo  "La casta che promette e non sa mantenere" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella  ( Corriere della Sera 24/9/07 )

n.d.r. : nota di rafaganokamikaze

 

[...] Dice la storia che la Regina Elisabetta, invitata dal governo inglese a tagliare ( le spese, n.d.r.), ha preso così sul serio questo impegno che la spesa pubblica per la corona è scesa da 132 milioni di euro del 1991-1992 a meno di di 57 milioni. Eppure, guai a ricordarlo. C' è subito chi è pronto  a levare  l' indice  ammonitore: attenti a non titillare l' antipolitica, attenti a non gonfiare  il qualunquismo, attenti a non fare della demagogia. Ne sappiamo qualcosa noi, ne sa qualcosa chiunque in questi mesi ha rilanciato con forza alcune denunce, ne sa qualcosa Beppe Grillo. [...] Ma quale autorevolezza hanno per liquidare Grillo quanti per anni e anni non sono riusciti a dimostrare la volontà, la capacità, la credibilità, la forza per cambiare sul serio questo paese? L'  Umberto Bossi che intima a Grillo che  "occorre stare attenti a non esagerare" non è forse lo stesso Bossi che diceva "il Vaticano è il vero nemico che le camice verdi affogheranno nel water della storia (magari l' avessero fatto!! n.d.r.)!"?  Gerardo Bianco che al Grillo che vorrebbe un limite massimo di due legislature  risponde dicendo che " non bisogna seguire la piazza a rimorchio di istrioni della suburra "  non è lo stesso che siede in Parlamento dal 1968 ( data in cui storicamente nascono gli istrioni della suburra della politica italiana!! n.d.r.)? E il Massimo D' Alema che liquida gli attacchi di Grillo ai partiti dicendo che per sua esperienza  " se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari e governano i banchieri ( terrorismo psicologico; un po' come Berlusconi fa con il comunismo, ben sapendo che quella di Grillo non è una tautologia ma si riferisce a questi partiti di questo periodo storico e di queste latitudini, non al Cile del '76! n.d.r.)" non è lo stesso che nei giorni pari dice che  "la politica rischia di essere travolta come nel 1992 " e nei giorno dispari che  " i costi della politica sono un' invenzione di giornalisti sfaccendati  (ma porco dio!!! n.d.r.)"? E la destra che, Udc a parte, ha firmato col proprio questore il bilancio della Camera e poi si è rifiutata di votarlo nella speranza di cavalcare la tigre ( tanto patetici da fare quasi tenerezza! n.d.r.), non è quella stessa destra che ha governato con una maggioranza larghissima  nei cinque anni in cui le spese delle principali istituzioni pubbliche sono cresciute di quasi il 24 per cento oltre l' inflazione ( ariporcoddio!! n.d.r.)? Per quel po' di esperienza  che abbiamo fatto in questi mesi dopo l' uscita del nostro libro ( "La Casta"  n.d.r.), incontrando diverse migliaia di persone, ci andremmo molto cauti, prima di liquidare l' insofferenza  di milioni di cittadini, confermata inequivocabilmente dai sondaggi e dalle analisi di Ilvo Diamanti, come   "tentazioni antipolitiche" ( e allora nel ' 94 , quando la gente andava in piazza a sentire le immonde e rivoltanti baggianate di Berlusconi, come avremmo dovuto chiamarlo? suicidio di massa? e si badi bene che quei coglioni erano molti di più delle poche migliaia del VaffaDay! n.d.r.). Noi abbiamo piuttosto visto crescere una consapevolezza. Quella che  "prima" del legittimo diritto di ognuno di noi di sentirsi di destra o di sinistra, abbiamo tutti insieme un problema: una politica che ha allagato la società. E che, come dimostra il dibattito di queste settimane, non ha la forza non solo per risolvere  i problemi ma neppure per metterli sul tavolo. E' antipolitico chiedere come mai non vengono neppure ipotizzati l' abolizione  delle provincie o l' accorpamento dei piccoli comuni? Che tutte le amministrazioni pubbliche siano obbligate a fare bilanci trasparenti dove  "acquisto carta fax "  si chiami   "acquisto carta fax"  e  "noleggio aerei privati" si chiami  "noleggio aerei privati" così da spazzare via tanti bilanci  fatti così proprio per essere illeggibili? Che anche il Quirinale metta in Internet il dettaglio delle  proprie spese come Buckingham Palace? Che venga rimossa quella specie di  "scala mobile" dell' indennità dei parlamentari ipocritamente legata a quella dei magistrati due decenni abbondanti dopo l' abolizione del meccanismo per tutti gli altri italiani (aririporcissimoddio!!! n.d.r.)? Insomma : viva le istituzioni, viva il Parlamento, viva i partiti. Però diversi: diversi. E soprattutto:  E' ANTIPOLITICO CHIEDERE CHE CERTI POLITICI ITALIANI LA SMETTANO DI ESSERE COSì PRESUNTUOSI DA PRETENDERE DI IDENTIFICARSI AUTOMATICAMENTE CON LA DEMOCRAZIA?

Scritto da: RafaganKamikaze a 13:12 | link | commenti (3) |
politica, domande, pensieri riflessioni, democrazia, società, vergogne

martedì, 17 luglio 2007
Ah, la DEMOCRAZIA...




«I bambini in Iraq stanno molto peggio di un anno fa e certamente molto peggio di quanto non stessero tre anni fa»

«Gli indicatori nutrizionali, l’accesso alla sanità e tutte gli altri stanno mutando in peggio»

(Parole di Dan Toole, direttore dei programmi di emergenza dello United Nations Children)

Scritto da: RafaganTrofimov a 17:12 | link | commenti (2) |
tristezze, onu , democrazia



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