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Si parla di tornare alle urne. Si parla di spallate, di implosioni, di decreto sicurezza e finanziaria. L’attuale governo dovrebbe cadere (cadere da dove?) tra pochi giorni, forse settimane, magari mesi. Forse ci sarà il rimpasto, forse il governo tecnico, se non si trova una soluzione si torna alle urne. Qui cominciano i miei problemi. A chi cazzo lo do il voto a ‘sto giro? Al PD (che purtroppo non è l’acronimo di Porco Dio, ma l’ennesima presa per il culo dell’ormai defunta (a proposito di urne) sinistra italiana) comandato da quel fastidio vivente, la materializzazione umana del tanto famoso “dito al culo”? O forse dovrei darlo alla sinistra radicale, quella che non si riconosce nel PD ma che non si riconosce più in niente ormai, piena di quella retorica che rimane sempre più distaccata dalla vera realtà dei fatti? Un anno fa votai Diliberto (si, per chi se lo stesse chiedendo, me ne vergogno e non poco!). Lo stesso che dice di voler portare a Roma la salma di Lenin (ancora metafore con la morte!), ma a fare che? Che cazzo ci dobbiamo fare con la salma di Lenin se stiamo ancora alimentando le salme viventi che popolano i palazzi di governo? Dovrei votare a destra, per la prima volta nella mia vita? No, ecchecazzo, fino a questo punto no, non me la sento proprio (anche se il nuovo partito di Ciccio Storace (ormai questi creano partiti ogni 5 giorni, abitudine che hanno assimilato dalla sinistra) mi sta seriamente allettando). Allora niente, non mi rimane che, una volta tornato alle urne, rimanerci.
Un volantino raccolto per strada...

A poco più di una settimana dal voto la campagna elettorale entra nel vivo: cene, incontri, meeting, interventi e quant’altro possibile per accaparrarsi un pò di voti. Arrivano i politici, quelli che contano, quelli che da Roma inviano le direttive, che scelgono i candidati, che li sostengono. Peccato che questi politici nazionali non ne sappiano un cazzo di Frosinone e della merda che il cittadino deve attraversare ogni santo giorno. Vengono, sparano cazzate e poi se ne tornano alle loro auto blu, ai loro privilegi, ai loro mega-stipendi. Fortunatamente non sono i soli a sparare cazzate, non è prerogativa della politica che conta quella di rimbecillire gli elettori con frasi ad effetto, con finte promesse e con campagne all’insegna dell’odio e della denigrazione dell’altro. A livello locale le cose vanno, se possibile, anche peggio. E’ il caso di uno dei candidati a sindaco della nostra nonpiùridente cittadina: Riccardo Mastrangeli.
Mastrangeli è stato il primo vero candidato a sindaco in queste ultime elezioni: chi non ha notato spuntare, da un giorno all’altro, i manifesti che riportavano la figura di nientedimenoche Albert Einstein, coronati dalla frase “La Formula Giusta” (il sottoscritto è stato anche tentato dal contattare i parenti del famoso scienziato al fine di fargli notare questa indebita appropriazione). I riferimenti ad eminenti personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità non si fermano al povero Albert. A favore della sua campagna elettorale si è voluto scomodare un altro importante personaggio della storia contemporanea: Martin Luther King!!! Il prezioso volantino è finito nelle mie mani questa mattina (grazie a Nordovest) e il disgusto mi ha fatto andare di traverso la colazione, inibendomi anche il pranzo. Mastrangeli, al pari del grande Martin, dice di aver fatto un sogno (quello di King era al presente), ha sognato se stesso sindaco di Frosinone, “un sindaco non solo “buono” (chiaro riferimento allo slogan dell’altro candidato a sindaco) ma capace di costruire e tenere insieme un’amministrazione fatta dai migliori “cervelli” della nostra città...”, ha sognato una Frosinone “guidata da un Sindaco indipendente dalle lobby economiche...”, un pò strano detto da un personaggio che ha basato la propria fortuna sulla farmacia di famiglia, se non è una lobby quella farmaceutica devo rivedere completamente la mia visione del termine “lobby” (abbastanza strano anche un pensiero di Mastrangeli, apparso sul suo sito, che metteva in risalto il fatto che, dopo il comunismo, la manipolazione delle menti non è ancora terminata, ma viene portata avanti dalla scienza!). Il sogno continua... “Ho sognato una Frosinone con più parcheggi, meno traffico, nuove strade e senza polveri sottili nell’aria...”.... “Ho sognato una Frosinone più sicura, più ricca e con i suoi cittadini occupati a lavorare con soddisfazione e felici di spendere il proprio denaro...”...magari in una delle sue farmacie, ingerendo placebo per cercare di dimenticare il fatto di vivere in una città che tra un pò vomiterà merda da tutti i lati. Insomma, lui il sogno lo ha fatto... “Ho sognato una Frosinone che finalmente ha un sindaco VERO”...speriamo che sia solo un sogno!
utente anonimo in Non proprio una gran...
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