RAFAGANI DANGEREUX

a chessa società ci ittamo la bomba!

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giovedì, 27 settembre 2007
L' antipolitica e la nuova Versailles

dall' articolo  "La casta che promette e non sa mantenere" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella  ( Corriere della Sera 24/9/07 )

n.d.r. : nota di rafaganokamikaze

 

[...] Dice la storia che la Regina Elisabetta, invitata dal governo inglese a tagliare ( le spese, n.d.r.), ha preso così sul serio questo impegno che la spesa pubblica per la corona è scesa da 132 milioni di euro del 1991-1992 a meno di di 57 milioni. Eppure, guai a ricordarlo. C' è subito chi è pronto  a levare  l' indice  ammonitore: attenti a non titillare l' antipolitica, attenti a non gonfiare  il qualunquismo, attenti a non fare della demagogia. Ne sappiamo qualcosa noi, ne sa qualcosa chiunque in questi mesi ha rilanciato con forza alcune denunce, ne sa qualcosa Beppe Grillo. [...] Ma quale autorevolezza hanno per liquidare Grillo quanti per anni e anni non sono riusciti a dimostrare la volontà, la capacità, la credibilità, la forza per cambiare sul serio questo paese? L'  Umberto Bossi che intima a Grillo che  "occorre stare attenti a non esagerare" non è forse lo stesso Bossi che diceva "il Vaticano è il vero nemico che le camice verdi affogheranno nel water della storia (magari l' avessero fatto!! n.d.r.)!"?  Gerardo Bianco che al Grillo che vorrebbe un limite massimo di due legislature  risponde dicendo che " non bisogna seguire la piazza a rimorchio di istrioni della suburra "  non è lo stesso che siede in Parlamento dal 1968 ( data in cui storicamente nascono gli istrioni della suburra della politica italiana!! n.d.r.)? E il Massimo D' Alema che liquida gli attacchi di Grillo ai partiti dicendo che per sua esperienza  " se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari e governano i banchieri ( terrorismo psicologico; un po' come Berlusconi fa con il comunismo, ben sapendo che quella di Grillo non è una tautologia ma si riferisce a questi partiti di questo periodo storico e di queste latitudini, non al Cile del '76! n.d.r.)" non è lo stesso che nei giorni pari dice che  "la politica rischia di essere travolta come nel 1992 " e nei giorno dispari che  " i costi della politica sono un' invenzione di giornalisti sfaccendati  (ma porco dio!!! n.d.r.)"? E la destra che, Udc a parte, ha firmato col proprio questore il bilancio della Camera e poi si è rifiutata di votarlo nella speranza di cavalcare la tigre ( tanto patetici da fare quasi tenerezza! n.d.r.), non è quella stessa destra che ha governato con una maggioranza larghissima  nei cinque anni in cui le spese delle principali istituzioni pubbliche sono cresciute di quasi il 24 per cento oltre l' inflazione ( ariporcoddio!! n.d.r.)? Per quel po' di esperienza  che abbiamo fatto in questi mesi dopo l' uscita del nostro libro ( "La Casta"  n.d.r.), incontrando diverse migliaia di persone, ci andremmo molto cauti, prima di liquidare l' insofferenza  di milioni di cittadini, confermata inequivocabilmente dai sondaggi e dalle analisi di Ilvo Diamanti, come   "tentazioni antipolitiche" ( e allora nel ' 94 , quando la gente andava in piazza a sentire le immonde e rivoltanti baggianate di Berlusconi, come avremmo dovuto chiamarlo? suicidio di massa? e si badi bene che quei coglioni erano molti di più delle poche migliaia del VaffaDay! n.d.r.). Noi abbiamo piuttosto visto crescere una consapevolezza. Quella che  "prima" del legittimo diritto di ognuno di noi di sentirsi di destra o di sinistra, abbiamo tutti insieme un problema: una politica che ha allagato la società. E che, come dimostra il dibattito di queste settimane, non ha la forza non solo per risolvere  i problemi ma neppure per metterli sul tavolo. E' antipolitico chiedere come mai non vengono neppure ipotizzati l' abolizione  delle provincie o l' accorpamento dei piccoli comuni? Che tutte le amministrazioni pubbliche siano obbligate a fare bilanci trasparenti dove  "acquisto carta fax "  si chiami   "acquisto carta fax"  e  "noleggio aerei privati" si chiami  "noleggio aerei privati" così da spazzare via tanti bilanci  fatti così proprio per essere illeggibili? Che anche il Quirinale metta in Internet il dettaglio delle  proprie spese come Buckingham Palace? Che venga rimossa quella specie di  "scala mobile" dell' indennità dei parlamentari ipocritamente legata a quella dei magistrati due decenni abbondanti dopo l' abolizione del meccanismo per tutti gli altri italiani (aririporcissimoddio!!! n.d.r.)? Insomma : viva le istituzioni, viva il Parlamento, viva i partiti. Però diversi: diversi. E soprattutto:  E' ANTIPOLITICO CHIEDERE CHE CERTI POLITICI ITALIANI LA SMETTANO DI ESSERE COSì PRESUNTUOSI DA PRETENDERE DI IDENTIFICARSI AUTOMATICAMENTE CON LA DEMOCRAZIA?

Scritto da: RafaganKamikaze a 13:12 | link | commenti (3) |
politica, domande, pensieri riflessioni, democrazia, società, vergogne

mercoledì, 05 settembre 2007
La lotta alla mafia può attendere.

Amato se la prende con i lavavetri. Però se gli chiedono notizie sulla lotta alla mafia, inizia a fischiettare.

Dal particolare al generale, dalla microcriminalità alla macro. Questo è quanto ha stabilito il pessimo Amato e questo è quanto i sindaci del centrosinistra vogliono seguire. Bene. Cazzo, pure io sono per la legalità. E' intollerabile camminare per strada e avere paura di aggressioni. Ma non capisco i metodi del signor Amato e dei sindaci. Non capisco perchè anzichè colpire tutti, i reati dei ricchi e  quelli dei poveri, si inizi sempre e solo dagli ultimissimi e lì si rimane, altro che scalata verso la macrocriminalità...

Partire da tutti e due proprio no, eh?? E dovendo scegliere da dove partire perchè proprio la micro anzichè la macrocriminalità? Ma certo! La vera urgenza sono i lavavetri,  mica sono quelli che minacciano Roberto Saviano o quelli che hanno ammazzato Borsellino. I lavavetri sono il vero problema dell'Italia, specie in quelle città ricche come Firenze e Bologna dove  la gente coi soldi ha un grosso potere e vuole essere lasciata in pace. La signora con la pelliccia di ghepardo bianco della Polinesia e con la macchina da 100 mila euro non vuole rogne, non vuole essere infastidita, vuole la legalità, vuole la tolleranza zero.

Povera la signora, sicuramente una donna per bene, perchè in Italia chi ha la pelliccia e la macchina "potente" è automaticamente una brava persona, almeno secondo l'Amato-pensiero. Il problema dei lavavetri infatti è anche un problema di estetica, ci spiegano. Sono straccioni, hanno i capelli sporchi, puzzeranno pure. La gente depilata e con la macchina improfumata non li vuole. Nel paese dei monumenti anneriti e dei paesaggi distrutti da case abusive e roghi, ora ci spiegano che conta l'estetica. Già, apparire è tutto. Il salotto di Firenze o di Bologna deve essere pulito. Se poi dentro le case c'è lo schifo, sti cazzi. Bene, cazzo, anche io sono per il salotto della città bello pulito, per le piazze pulite. Ma una controllatina dietro la scenografia ce la vogliamo dare? Cosa accade dentro le case?  E se la signora con la pelliccia affitta 10 stanze in nero a 400 negri? Nel paese dove conta l'apparenza, tutti i reati che non si vedono sono tollerati. Alla faccia della legalità.

E dunque....a proposito di microcriminalità,di lotta alla legalità, affittare case o singole stanze in nero a 40 immigrati spillando loro centinaia e centinaia di euro al mese è microcriminalità o cosa? Affittare in nero a studenti fuori sede una stanza diroccata a prezzi folli (400-500 euro mensili) cosè? La fottuta lotta per la legalità perchè ogni volta si frantuma davanti a questi "reati"? Perchè in TV parlano dei lavavetri in maniera così esasperata e non raccontano le disavventure degli studenti fuori sede o degli immigrati onesti sfruttati sul lavoro? E i sondaggi? Perchè Repubblica.it o Corriere.it si sbrigano a fare il sondaggio sui lavavetri ma non lo fanno su chi sfrutta categorie deboli? 

I reati che avvengono dentro le case esteticamente non danno fastidio, quindi non hanno la precedenza. Ora combatteranno la prostutizione nelle strade. Si sentiranno tutti più sollevati quando vedranno che le mignotte non ci sono più. E dove saranno andate? In vacanza? No, dentro le case e una volta lì, con le strade pulite, sti cazzi. Il problema non si porrà più. L'estetica e il decoro prima di tutto. Altro che lotta per la legalità. 

Insomma, Amato ha scelto, il governo Prodi ha scelto. Partire dalla microcriminalità e solo da quella. E la lotta alle mafie e ai grandi traffici, beh...scusate...ma sarà per la prossima legislatura...l'emergenza è Omar il bengalese al semaforo sulla Prenestina. Mentre Ciro o' Animale, co 40 omicidi alle spalle e affarri da miliardi di euro, beh...quello no, Ciro o' Animale può attendere.

Scritto da: RafaganoTamburo a 11:58 | link | commenti (7) |
politica, pensieri riflessioni, società

martedì, 24 luglio 2007
Italia's burning

Morti sul lavoro, incidenti stradali. Ora gli incendi.

Per queste 3 cose le stesse parole vuote e la solita retorica del cazzo: "ora basta, tolleranza zero!, bla bla bla".  Le ultime parole famose sono di Bertolaso (ancora lui!) che dice: "Guerra ai criminali"...sì, come no...

Ma chi cazzo ci crede più a ste frasi fatte? Sto governo di merda di questo stato di merda vorrebbe farmi credere che  riuscirà a cambiare la ciocca al popolo italiano sempre più individualista e insensibile?

L'unica cosa che saranno in grado di fare su questi 3 temi sarà quella di scrivere l'ennesima fascicolone di leggi e sanzioni che poi nessuno applicherà mai. Basterebbe applicare le leggi esistenti, fare i controlli, punire anzichè condonare, invece da noi si interviene sempre dopo il fattaccio e si interviene promettendo leggi più severe che non servono a nulla.

Dicono sia anche una questione di risorse...trovatele per dio! Questo stato di merda si faccia ridare i soldi da chi non ha mai pagato una lira di tasse, mandi a calci nel culo in galera chi finge di lavorare e sta a grattarsi i coglioni, la smetta di sperperare denaro per difenderci contro la bufala del terrorismo islamico, e la smetta di destinare un sacco di quattrini ai militari e alle missioni di pace naziamericane...

Scritto da: RafaganoTamburo a 16:17 | link | commenti (5) |
tristezze, pensieri riflessioni

venerdì, 13 luglio 2007
Io non gioco a calcetto

Negli ultimi tempi ho avuto modo di notare che la nostra società è razzista. Tutti, nessuno escluso.

Seppure la tolleranza nei confronti di gay, neri, ebrei, terroni e pontini è aumentata, ho notato che nessuno sopporta chi non gioca a calcetto. Ebbene, IO NON GIOCO A CALCETTO; vi sembrerà incredibile, ma esistono maschi italiani che non giocano a calcetto.

In breve la storia del mio rapporto con il calcio giocato è la seguente.

Come ogni genitore mio padre ha sempre desiderato il meglio per me, ha cercato di assicurarmi un futuro stabile e quindi mi ha portato a scuola calcio all’età di 6-7 anni. Immagino che lui sperasse che sbocciasse dentro casa sua un campioncino, non dico che sperasse per me la nazionale, ma anche una serie C gli sarebbe bastata. Dopo pochi allenamenti capisco che ero vistosamente più scarso della media. Dopo un’indagine di mercato capisco anche che nessun bambino tra i 6 e i 10 anni vuole fare il difensore centrale e capisco qual è l’unico modo che ho per giocare.

Divento lo stopper titolare della mia squadra e all’esordio mi becco una ammonizione (unico giocatore ad esser stato ammonito in tutto il campionato): ancora ricordo la scena. Ero appena entrato, credo che fosse il secondo tempo. Giocavamo contro il Tecchiena che era l’equivalente del Real Madrid nel nostro campionato. Il Tecchiena aveva un attaccante di cui sentivo parlare da mesi, un incrocio tra Aristoteles e Diego Armando Maradona che pare segnasse in tutti i modi. Nella prima azione della mia vita mi sono trovato ad affrontare questo tipo in contropiede. Eravamo io e lui. Il campo era immenso, lui mi correva incontro velocissimo. Non so bene cosa mi passasse per la testa, ma di sicuro me la stavo facendo sotto. Inutile dire che non avevo idea di cosa fare. Lui si avvicinava. Io non gli correvo incontro perché volevo prendere tempo. Lui era il giocatore più forte del campionato, quella era l’occasione per mettermi in mostra, per far vedere che c’era un ragazzino nuovo in grado di fermare il più forte, il più temuto attaccante del campionato. Ma a me non passò niente di tutto questo per la testa: io pensavo solo che non avevo alcuna possibilità di uscire da quell’azione con una dignità intatta. Lui era a pochi metri, io gli sono andato incontro, la palla non so che fine abbia fatto, so solo che lui è caduto, o meglio, so solo che l’ho atterrato in maniera tutt’altro che elegante. L’arbitro mi ha subito ammonito. Il mister in fin dei conti era contento di vedere che pur di non farmi saltare avevo deciso di prendermi una ammonizione, era un grosso atto di coraggio. Si sbagliava: io l’ho atterrato perché non sono stato in grado di fare altro. Mio padre lo sapeva bene e credo che da quel giorno non abbia mai confessato agli altri genitori in tribuna che anche lui aveva un figlio in campo. Avrebbe preferito dire che era lì solo perché era pedofilo, sarebbe stato meno imbarazzante.

Ho continuato a giocare qualche anno con pessimi risultati, poi dio o la fortuna o il fato o Dan Peterson stesso mi hanno spinto a provare il Basket. Non sono diventato un cestista eccelso, ma per la prima volta in vita mia ho iniziato a divertirmi in un campo da gioco.

A distanza di parecchi anni ho riprovato a giocare a calcetto, ma ho notato che la palla dopo essere stata in contatto con i miei piedi è in grado di disegnare qualsiasi traiettoria tranne quelle che penso io. Ho notato che dentro quel rettangolo verde mi sento fuori luogo come un papa boy ad un concerto di Marilyn Manson.

Tutto questo mi viene in mente perché recentemente sia Nordovest che altri amici non ciociari hanno provato a trascinarmi in un campo di erba sintetica, ma, fortunatamente, le circostanze me lo hanno impedito. Mi scuso se li ho illusi. Se non ho giocato non è per nulla di personale contro di loro, solo contro il calcetto.

Scritto da: RafaganoRambo a 17:28 | link | commenti (34) |
calcio, pensieri riflessioni

martedì, 26 giugno 2007
Un piano, contro chi va veloce

Riporto questa notizia apparsa su Repubblica a firma di Alberto D'Argenio e ripresa da Calimerotv.net:

BRUXELLES - Si preannuncia aspra la battaglia su una proposta che giace all' Europarlamento mirata a ridurre la potenza delle auto, con benefici per l' ambiente e, conseguenza collaterale, per la sicurezza. Chris Davies, europarlamentare britannico che siede tra i banchi dei liberali, chiederà alla commissione ambiente dell' Assemblea di discutere il suo rapporto sulla strategia Ue contro il cambiamento climatico, un testo nel quale ha inserito la misura choc di vietare la costruzione di auto in grado di superare i 162 chilometri orari. Una proposta potenzialmente in grado di mettere in crisi le grandi case di auto sportive europee, basti pensare alla Ferrari o alla Porsche, ma che ben difficilmente passerà l' esame di Strasburgo. Il lavoro di Davies è partito dalla considerazione che in Europa il 19% delle emissioni di Co2 sono prodotte dalle auto e dai veicoli commerciali, un volume oltretutto in aumento a causa della costante crescita della potenza delle vetture (negli ultimi dieci anni è salita del 28%). Dunque, ha pensato Davies, quale occasione migliore del rapporto dell' Europarlamento sulla nuova strategia della Commissione Ue sul taglio delle emissioni da parte delle case automobilistiche per lanciare l' attacco frontale ai bolidi della strada? A maggior ragione in un momento in cui la sensibilità ambientalista delle istituzioni è al massimo storico, con Bruxelles impegnata a ridurre le emissioni di gas serra del 20 per cento entro il 2020, lavorando anche sulle automobili. Tutto vero, ma ciononostante appare improbabile che l' aula possa approvare una proposta tanto dirompente come quella contenuta nella bozza preparata dall' onorevole britannico: «Si insiste sulla necessità che dal 31 dicembre 2012 a nessun nuovo modello di auto passeggeri sia permesso di entrare nel mercato Ue se in grado di superare la velocità di 162 chilometri orari, un tetto che supera del 25% il limite di velocità più alto previsto nella maggioranza degli stati europei». Unica eccezione per ambulanze, macchine della polizia e veicoli militari. E per fare vedere che non scherza, Davies ha anche proposto di introdurre una serie di multe per chi non obbedirà alle nuove regole. La misura è stata quindi affiancata da altre proposte, decisamente a più basso rischio di bocciatura, come l' introduzione dell' obbligo di riservare almeno il 20% degli spazi pubblicitari delle auto alle informazioni su come guidare risparmiando carburante e, di conseguenza, inquinando meno. Non solo: per tagliare gli scarichi si dovrebbe dotare tutte le macchine di un indicatore sul momento più opportuno di ingranare le marce, che dovrebbero diventare obbligatoriamente sei. Utile sarebbe anche lavorare su impianti di aria condizionata più efficienti e pneumatici che limitino al minimo l' attrito sull' asfalto.
 
 
Ovviamente, siccome  quella di produrre auto che arrivino massimo a 160 km/h è una proposta intelligente, che oltre ad avere una sua logica semplice ma concreta (visto che il limite massimo un pò ovunque in Europa è di 130km/h perchè fare auto che vanno a 700 all'ora?)  influisce positivamente sia sull'ambiente che sulla sicurezza delle strade (e anche sui costi enormi degli incidenti, vedi costi sanitari, sociali, ecc...!), verrà sonoramente bocciata! Guai a frenare il gusto della velocità! Qualcuno tirerà in ballo il progresso che non può essere fermato!!!
 
Se muoiono 3 militari in una guerra (uso ancora il vecchio termine guerra, ma oggi pare si chiamino missione di pace) apriti cielo!!!! Il parlamento rimane per mesi scosso da tale notizia!
 
Se muiono migliaia di persone sulle strade (e a morire sono soprattutto giovani)  nessuno muove un dito (Al massimo, per "sensibilizzare" sono capaci solo di fare le solite campagne idiote con qualche pseudovip tipo valentino rossi che invita ad andare piano... ma che bel deterrente!)
 
Che poi morissero solo quelli che se la sono cercata la morte andando a 200 all'ora! No! Troppo spesso a morire sono le persone tranquille, quelle che stanno andando piano in auto o, ancora peggio, chi sta semplicemente camminando (o attraversando le strisce!) o chi sta andando in bici! Per queste vittime non si fa nulla.

Scritto da: RafaganoTamburo a 17:39 | link | commenti (11) |
news, pensieri riflessioni, società

mercoledì, 20 giugno 2007
E noi je dimo...

Cantine aperte al Giardino:

passino pure i soliti cori onnipresenti sul Frosinone calcio (anche se almeno a campionato finito sarebbe il caso di pensare ad altro e non sempre e solo alla serie B...) ma i cori romaneschi stile "La società dei magnaccioni" proprio non li capisco!

Ma siamo ciociari o romani? Frosinone è Ciociaria o Roma? Il Giardino non è il cuore di Frosinone? Vabbè che l'acqua fa male e il vino fa cantà, ma in una festa "ciociara" cercherei di limitarmi al repertorio ciociaro. Perchè attingere al repertorio romanesco? E se poi lo si fa perchè vantare in altre occasioni la più totale imcompatibilità ed estraneità tra romani e ciociari?

Scritto da: RafaganoTamburo a 15:51 | link | commenti (13) |
ciociaria terra mitica, pensieri riflessioni

lunedì, 11 giugno 2007
Strade perdute

Facendo visita al sito di Calimerotv mi sono imbattutto in questa notizia: il presidente della 2° circoscrizione, tale Sergio Crescenzi, vorrebbe cambiare il nome dell'attuale via Colle Cottorino per intitolarla a Dante Schietroma, parlamentare socialdemocratico frusinate al quale già la scorsa settimana hanno intitolato l'aula magna del Liceo Classico Turriziani e tre mesi fa il nuovo ponte sul fiume Sacco, a Ceccano. (3 intitolazioni in 3 mesi...niente male! Forse solo Saddam Hussein a Baghdad aveva più riconoscimenti in minor tempo)

Ma Crescenzi non si limita a questa proposta. A quanto pare, come un novello Adamo nel giardino dell'Eden, Crescenzi vorrebbe dare nuovi nomi a quasi tutte le strade della zona:

Spero vivamente che nessuna di queste proposte di Crescenzi venga accolta. I nomi originari sono belli, sono nomi tradizionali, legati al territorio, al popolo. Le proposte di Crescenzi che sono? Cosa aggiungono a Frosinone e a quella zona specifica? Non aggiungono nulla, tolgono e basta.

Perchè modificare la vecchia toponomastica di Colle Cottorino in favore di qualche politico o uomo di stato? Perchè poi intitolare sempre tutto ai politici, che tra tutte le categorie lavorative sono quelli che lavorano e faticano di meno e che hanno maggiori privilegi ed onori? Siamo tornati ai tempi dei regimi, ai tempi dei savoia? Non sarebbe piuttosto il caso di fare l'operazione inversa e recuperare i vecchi nomi? O stiamo prendendo spunto da Valmontone che ha battutto tutti sul tempo per avere "l'onore" di intitolare la prima via Bettino Craxi?

Scritto da: RafaganoTamburo a 22:06 | link | commenti (7) |
pensieri riflessioni, frosinone calling

giovedì, 31 maggio 2007
2 Giugno 2007: Lutto al braccio





Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Il lavoro precario, il lavoro in nero, il lavoro mal retribuito, il lavoro che ogni anno “uccide” più di mille persone?

Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Peccato che la Chiesa non fa altro che “suggestionare” il governo con i suoi aut aut in materia di diritti civili, libertà di scelta e libero arbitrio, mantenendo la nostra cara repubblica a livelli medioevali.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

La realtà è che la ricerca in Italia non viene proprio considerata, il famoso fenomeno della “fuga dei cervelli” è in piena espansione e le università e gli altri istituti di ricerca brancolano nel buio.

Il paesaggio naturalistico italiano viene demolito da ignobili aziende private, da scellerati cittadini e da governi che pensano di costruire discariche nei parchi naturali.

Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Infatti le missioni nelle quali il nostro paese è impegnato, al fianco dello stato più pacifista, sono tutte missioni di pace, missioni di esportazione di democrazia.

Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Non mi risulta che la bicicletta sia un’arma(la pompa per gonfiare le ruote però si, a quanto ci è stato detto, quindi fate attenzione!).

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

E allora Santoro, Biagi, Luttazzi ecc.?

Nella giornata di sabato 2 giugno, in occasione del 61° anniversario dell’istituzione della repubblica, noi, Rafagani Dangereux, indosseremo il lutto al braccio in memoria degli ormai deceduti fondamenti della nostra morente repubblica. Invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto, basta anche un pedalino nero.

 

Scritto da: RafaganTrofimov a 20:19 | link | commenti (10) |
italia, ricorrenze, vivere rafagano, pensieri riflessioni

venerdì, 18 maggio 2007
Votare per chi, votare perchè

Per chi ancora non se ne fosse accorto siamo sotto elezioni! Qui a Frosinone la cosa è sentitissima infatti si sono candidati praticamente tutti! I programmi come al solito sono fantastici! Si promette più verde, meno polveri sottili, meno traffico, più servizi per la comunità, piste ciclabili, più parcheggi, più sicurezza, strade nuove e chi più ne ha più ne metta. Una vera e propria campagna elettorale nella quale non mancano, com’è nella migliore tradizione, cene, aperitivi, buoni benzina, posti di lavoro offerti a tutti pur di accaparrarsi il maggior numero di voti possibili. L’attuale amministrazione comunale per far vedere che qualcosa di utile alla fine, ma proprio alla fine, lo ha fatto, ha iniziato ad asfaltare strade, sistemare aiuole, aggiustare lampioni spenti da quasi cinque anni, rifare la segnaletica stradale. Tra le cose fatte ad hoc c’è stata neanche un mesetto fa l’inaugurazione in pompa magna del fantastico palazzetto dello sport! Che evento eccezionale! Dopo decenni di partite a basket e a pallavolo sotto l’ormai dimenticata cupola, il palazzotto. Tutti in fibrillazione per un qualcosa che doveva esistere da tempo e che è una tra le più inflazionate infrastrutture pubbliche. Lasciamo stare gli altri capoluoghi ma i paesetti intorno a Frosinone li hanno da tempo! (Ceccano, Veroli, Pontecorvo, Cassino solo per fare qualche esempio) Da noi è stato l’evento dell’anno! Peccato che come nella migliore tradizione italiana, il palazzetto sia stato inaugurato in tutta fretta per fare propaganda elettorale ma che in realtà è inutilizzato perché chiuso per inagibilità! La solita scenetta per attirare voti, da manuale del perfetto politicante! Le promesse in questo periodo si sprecano, purtroppo, quasi tutti fanno programmi che difficilmente si potrebbero realizzare, in soli cinque anni, in città con amministrazioni serie, figuriamoci qui, dove il più acculturato (politicamente parlando) è rimasto all’epoca della “migliore” DC. Il fantastico ascensore inclinato è un progetto approvato solamente quaranta anni fa, è oggi di una inutilità impressionante e comunque i lavori sono già fermi. La Piastra sulla monti lepini, davanti ai cavoni, ancora non è pronta ed i lavori sono bloccati da quasi due mesi! Il famosissimo parco del fiume cosa è stato approvato (come progetto) nel 1994 e qualcuno sa per caso quando inizieranno i lavori? Ma dov’è la serietà della nostra “classe” politica? Nessuno promette di essere più serio! Ma come fa ad essere seria gente che si ricorda di appartenere ad un partito solo in prossimità delle elezioni! Manca la cultura di base! Leggete i nomi dei candidati al consiglio comunale… leggete i nomi dei candidati a sindaco! Questa gente è buona solo ad appiccicare manifesti! Anzi neanche a quello, visto che assoldano orde di ragazzi che in notturna imbrattano tutto e tutti, che si picchiano per uno spazio che magari non è neanche il loro! Imbrattano tutto, i muri, i cassonetti, le centraline del telefono o dell’enel, le cabine telefoniche! Poi chi pulisce? Chi si deve accollare questa spesa? La comunità! Ma per chi? Per questa gentaglia che si spaccia per politici? Il comune appiccica “manifesto abusivo” su quelli attaccati in posti vietati. Perché non li stacca e non manda le multe a casa dei diretti interessati? Però a noi comuni cittadini se sgarriamo subito ci inculano e di corsa! Ripeto, dov’è la serietà! Inoltre quelle multe non le pagherà mai nessuno perché tanto il futuro sindaco darà ordine di revocarle! D’altronde potrebbero mai i suoi futuri consiglieri pagare questa multa? Quale onta! Ma per piacere siate seri! Smettetela di prenderci per il culo.

Andate a votare mi raccomando!

Ma votare per chi? Domanda sbagliata.

Votare… perché?

Scritto da: RafagBombarolo a 15:02 | link | commenti (7) |
politica, tristezze, avvenimenti, pensieri riflessioni, frosinone

giovedì, 03 maggio 2007
L'ennesimo silenzio a sinistra

Per due frasi “contro la chiesa” pronunciate al concerto del Primo Maggio, Andrea Rivera (che non so chi sia, ma tanto non conta) è stato accusato di “terrorismo” da parte dell’Osservatore Romano, giornalaccio dei talebani di San Pietro. Le frasi incrimante sono queste:
-          “Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta”
-          «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana». «È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».
Per queste due frasi, che sono in pratica due battute più o meno divertenti, il giornale del Vaticano ha affermato che ci si trova difronte a “vili attacchi” contro il Papa, sostenendo inoltre che “anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere
A sinistra c’è stato………… silenzio, e anzi sono arrivate parole di condanna nei confronti delle battute di Rivera da parte dei sindacati (di merda!) e di molti esponenti politici (di merda anche loro). Perchè erano parole fuori luogo, come se alla festa del Primo Maggio, festa di sinistra (andiamoci a rileggere la storia!!), dire cose di sinistra sia fuori luogo. Timide difese di Rivera le hanno prese solo Spena del PRC e ovviamente i radicali, che a me fanno schifo ma che almeno su certi temi non indietreggiano di un solo centimetro, a differenza della sinistra, che ormai non solo indietreggia ma è passata proprio dall’altra parte, con anima e corpo a sostegno del Vaticano, delle Cei, e di altra porcherie ecclesiastiche.
A sinistra tutto tace, perché altrimenti non le guardie svizzere ma quelle di Ceppaloni minacciano la crisi, minacciano di andarsene e di far cadere sto governo di merda (perchè questo è veramente un governo di merda, non di cacca, di merda!!!), lasciando lorsignori deputati di “sinistra” senza poltrona e senza pensione (perché le tolgono a noi, le tolgono ai lavoratori, mica a loro stessi! Sti pezzi di merda!). E così ancora una volta, ecco che a sinistra c’è solo silenzio, ancora una volta la  solidarietà non va al Rivera di turno tacciato di fare terrorismo per due battute, ma va ai preti rugosi dalle mani cariche di anelli d’oro (alla faccia di Gesù e della capanna), nella loro chiesa che trasuda medievalismo e inquisizione.
Questa è la sinistra italiana. Pus, marciume, sterco. Una vergogna. L’olocausto del socialismo e della socialdemocrazia. Una accozzaglia di feccia partitica che anziché difendere la laicità, anziché far tacere le ingerenze ecclesiastiche e tagliare i privilegi del clero, sta lì al governo a non fare un cazzo, anzi peggio,a eseguire gli ordini di Montezemolo, di Bush e di qualche pretaccio e a fare il copia incolla di 5 anni di governo Berlusconi,  riabilitato totalmente in pochi mesi a tal punto da raccogliere fragorosi applausi all'ultimo congresso dei DS (con la battuta di Berlusconi "Condivido il 95% del discorso di Fassino" che la dice lunga su quanto forza italia e partito democratico siano ormai la stessa cosa)
Da uno di sinistra, sulla questione delle frasi di Rivera mi sarei aspettato una replica come questa: “Si tratta di due battute, altro che terrorismo. E comunque, è assolutamente vero che la Chiesa abbia appoggiato Franco e Pinochet e abbia accettato i soldi di uno della banda della magliana concedendogli addirittura il privilegio di avere la propria tomba nella cripta di Sant’Apollinare. Il Vaticano pensi a salvare le anime anziché mettere il naso nelle vicende italiane”
Ma io m’aspetto troppo. Veramente troppo. Mentre ormai tutti si accontentano. Gli basta un Michele Marini per sentirsi di sinistra.
P.S.: Uso il termine sinistra in modo generico e tanto per chiarezza. Ovvio che personalmente non considero di sinistra nessuno degli attuali partiti politici che bivaccano al governo.

Scritto da: RafaganoTamburo a 16:04 | link | commenti (14) |
politica, news, terrorismo, sinistra, pensieri riflessioni, preti



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