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Veltroni è ad Auschwitz. (Ma niente entusiasmo, perchè lui tornerà)
Veltroni è ad Auschwitz con alcuni studenti romani, che guarda caso sono sempre quelli buoni, quelli bravi. Gli studenti romani che davvero dovrebbero andarci ad Auschwitz, quelli no, quelli restano a roma, magari a disegnare svastiche sui muri.
Veltroni è ad Auschwitz con alcuni studenti romani e spiega loro che la memoria è importante. Già...la memoria. Peccato che quella di Veltroni funzioni poco. Ad Auschwitz infatti morirono ebrei, rom, disabili, oppositori politici, omosessuali. Eppure Veltroni, ancora una volta, è andata ad Auschwitz solo con gli esponenti della comunità ebraica. Nessun invito per gli altri. Gli altri non contano. Per gli altri niente memoria.
Si parla di tornare alle urne. Si parla di spallate, di implosioni, di decreto sicurezza e finanziaria. L’attuale governo dovrebbe cadere (cadere da dove?) tra pochi giorni, forse settimane, magari mesi. Forse ci sarà il rimpasto, forse il governo tecnico, se non si trova una soluzione si torna alle urne. Qui cominciano i miei problemi. A chi cazzo lo do il voto a ‘sto giro? Al PD (che purtroppo non è l’acronimo di Porco Dio, ma l’ennesima presa per il culo dell’ormai defunta (a proposito di urne) sinistra italiana) comandato da quel fastidio vivente, la materializzazione umana del tanto famoso “dito al culo”? O forse dovrei darlo alla sinistra radicale, quella che non si riconosce nel PD ma che non si riconosce più in niente ormai, piena di quella retorica che rimane sempre più distaccata dalla vera realtà dei fatti? Un anno fa votai Diliberto (si, per chi se lo stesse chiedendo, me ne vergogno e non poco!). Lo stesso che dice di voler portare a Roma la salma di Lenin (ancora metafore con la morte!), ma a fare che? Che cazzo ci dobbiamo fare con la salma di Lenin se stiamo ancora alimentando le salme viventi che popolano i palazzi di governo? Dovrei votare a destra, per la prima volta nella mia vita? No, ecchecazzo, fino a questo punto no, non me la sento proprio (anche se il nuovo partito di Ciccio Storace (ormai questi creano partiti ogni 5 giorni, abitudine che hanno assimilato dalla sinistra) mi sta seriamente allettando). Allora niente, non mi rimane che, una volta tornato alle urne, rimanerci.

dall' articolo "La casta che promette e non sa mantenere" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ( Corriere della Sera 24/9/07 )
n.d.r. : nota di rafaganokamikaze
[...] Dice la storia che la Regina Elisabetta, invitata dal governo inglese a tagliare ( le spese, n.d.r.), ha preso così sul serio questo impegno che la spesa pubblica per la corona è scesa da 132 milioni di euro del 1991-1992 a meno di di 57 milioni. Eppure, guai a ricordarlo. C' è subito chi è pronto a levare l' indice ammonitore: attenti a non titillare l' antipolitica, attenti a non gonfiare il qualunquismo, attenti a non fare della demagogia. Ne sappiamo qualcosa noi, ne sa qualcosa chiunque in questi mesi ha rilanciato con forza alcune denunce, ne sa qualcosa Beppe Grillo. [...] Ma quale autorevolezza hanno per liquidare Grillo quanti per anni e anni non sono riusciti a dimostrare la volontà, la capacità, la credibilità, la forza per cambiare sul serio questo paese? L' Umberto Bossi che intima a Grillo che "occorre stare attenti a non esagerare" non è forse lo stesso Bossi che diceva "il Vaticano è il vero nemico che le camice verdi affogheranno nel water della storia (magari l' avessero fatto!! n.d.r.)!"? Gerardo Bianco che al Grillo che vorrebbe un limite massimo di due legislature risponde dicendo che " non bisogna seguire la piazza a rimorchio di istrioni della suburra " non è lo stesso che siede in Parlamento dal 1968 ( data in cui storicamente nascono gli istrioni della suburra della politica italiana!! n.d.r.)? E il Massimo D' Alema che liquida gli attacchi di Grillo ai partiti dicendo che per sua esperienza " se si eliminano i partiti politici dopo arrivano i militari e governano i banchieri ( terrorismo psicologico; un po' come Berlusconi fa con il comunismo, ben sapendo che quella di Grillo non è una tautologia ma si riferisce a questi partiti di questo periodo storico e di queste latitudini, non al Cile del '76! n.d.r.)" non è lo stesso che nei giorni pari dice che "la politica rischia di essere travolta come nel 1992 " e nei giorno dispari che " i costi della politica sono un' invenzione di giornalisti sfaccendati (ma porco dio!!! n.d.r.)"? E la destra che, Udc a parte, ha firmato col proprio questore il bilancio della Camera e poi si è rifiutata di votarlo nella speranza di cavalcare la tigre ( tanto patetici da fare quasi tenerezza! n.d.r.), non è quella stessa destra che ha governato con una maggioranza larghissima nei cinque anni in cui le spese delle principali istituzioni pubbliche sono cresciute di quasi il 24 per cento oltre l' inflazione ( ariporcoddio!! n.d.r.)? Per quel po' di esperienza che abbiamo fatto in questi mesi dopo l' uscita del nostro libro ( "La Casta" n.d.r.), incontrando diverse migliaia di persone, ci andremmo molto cauti, prima di liquidare l' insofferenza di milioni di cittadini, confermata inequivocabilmente dai sondaggi e dalle analisi di Ilvo Diamanti, come "tentazioni antipolitiche" ( e allora nel ' 94 , quando la gente andava in piazza a sentire le immonde e rivoltanti baggianate di Berlusconi, come avremmo dovuto chiamarlo? suicidio di massa? e si badi bene che quei coglioni erano molti di più delle poche migliaia del VaffaDay! n.d.r.). Noi abbiamo piuttosto visto crescere una consapevolezza. Quella che "prima" del legittimo diritto di ognuno di noi di sentirsi di destra o di sinistra, abbiamo tutti insieme un problema: una politica che ha allagato la società. E che, come dimostra il dibattito di queste settimane, non ha la forza non solo per risolvere i problemi ma neppure per metterli sul tavolo. E' antipolitico chiedere come mai non vengono neppure ipotizzati l' abolizione delle provincie o l' accorpamento dei piccoli comuni? Che tutte le amministrazioni pubbliche siano obbligate a fare bilanci trasparenti dove "acquisto carta fax " si chiami "acquisto carta fax" e "noleggio aerei privati" si chiami "noleggio aerei privati" così da spazzare via tanti bilanci fatti così proprio per essere illeggibili? Che anche il Quirinale metta in Internet il dettaglio delle proprie spese come Buckingham Palace? Che venga rimossa quella specie di "scala mobile" dell' indennità dei parlamentari ipocritamente legata a quella dei magistrati due decenni abbondanti dopo l' abolizione del meccanismo per tutti gli altri italiani (aririporcissimoddio!!! n.d.r.)? Insomma : viva le istituzioni, viva il Parlamento, viva i partiti. Però diversi: diversi. E soprattutto: E' ANTIPOLITICO CHIEDERE CHE CERTI POLITICI ITALIANI LA SMETTANO DI ESSERE COSì PRESUNTUOSI DA PRETENDERE DI IDENTIFICARSI AUTOMATICAMENTE CON LA DEMOCRAZIA?
Siate pronti, reggetevi forte. Si precipita sempre più...

Ma poverino…Borghezio, lui ste cose proprio non se le merita...
Dopo non aver mosso un solo dito per la Palestina, dopo aver dichiarato due guerre in Medio Oriente, ecco che come pacificatore per il Medio Oriente è stato scelto Tony Blair. Applausi.
C'ha rotto il cazzo la gente di merda come Pierferdinando Casini, una contraddizione vivente di uomo, che fa il cattolico e che però da anni sta a girà la rota, la sacra rota, per farsi annullà il matrimonio precedente, lui gran cattolico di sta ceppa che è contro i pacs e poi lui vive in un pacs che è contro il divorzio epperò lui è divorziato...A Pierferdinà, mavvafanculo!
Oggi Casini attacca la manifestazione V-DAY organizzata da Grillo qualificandola come vergognosa. Di vergognoso in questo paese c'è la gente come Casini, che prende stipendi da 20mila euro per non fare un cazzo, per parlare a vanvera e cacciare fuori aria fritta dalla bocca.
Casini se l'è presa con Grillo perchè il comico avrebbe insultato Biagi, il "giuslavorista" ucciso dalle Br. Quale sarebbe l'offesa? Semplicemente un video -questo video - che spiega come la legge Biagi stia producendo degli schiavi moderni, vittime del precariato che colpisce i lavoratori e ingrassa i padroni, perchè mica fa il contrario, per dio.
Possibile che non si possano fare critiche alla legge Biagi? Possibile che appena si nomina la legge Biagi matematicamente si è offeso l'uomo Biagi? Ma poi in questo paese "democratico" uno non è libero di dire quello che pensa? ...forse no, visto che col ddl Mastella si vuole riintrodurre pure il reato di opinione...
Amato se la prende con i lavavetri. Però se gli chiedono notizie sulla lotta alla mafia, inizia a fischiettare.
Dal particolare al generale, dalla microcriminalità alla macro. Questo è quanto ha stabilito il pessimo Amato e questo è quanto i sindaci del centrosinistra vogliono seguire. Bene. Cazzo, pure io sono per la legalità. E' intollerabile camminare per strada e avere paura di aggressioni. Ma non capisco i metodi del signor Amato e dei sindaci. Non capisco perchè anzichè colpire tutti, i reati dei ricchi e quelli dei poveri, si inizi sempre e solo dagli ultimissimi e lì si rimane, altro che scalata verso la macrocriminalità...
Partire da tutti e due proprio no, eh?? E dovendo scegliere da dove partire perchè proprio la micro anzichè la macrocriminalità? Ma certo! La vera urgenza sono i lavavetri, mica sono quelli che minacciano Roberto Saviano o quelli che hanno ammazzato Borsellino. I lavavetri sono il vero problema dell'Italia, specie in quelle città ricche come Firenze e Bologna dove la gente coi soldi ha un grosso potere e vuole essere lasciata in pace. La signora con la pelliccia di ghepardo bianco della Polinesia e con la macchina da 100 mila euro non vuole rogne, non vuole essere infastidita, vuole la legalità, vuole la tolleranza zero.
Povera la signora, sicuramente una donna per bene, perchè in Italia chi ha la pelliccia e la macchina "potente" è automaticamente una brava persona, almeno secondo l'Amato-pensiero. Il problema dei lavavetri infatti è anche un problema di estetica, ci spiegano. Sono straccioni, hanno i capelli sporchi, puzzeranno pure. La gente depilata e con la macchina improfumata non li vuole. Nel paese dei monumenti anneriti e dei paesaggi distrutti da case abusive e roghi, ora ci spiegano che conta l'estetica. Già, apparire è tutto. Il salotto di Firenze o di Bologna deve essere pulito. Se poi dentro le case c'è lo schifo, sti cazzi. Bene, cazzo, anche io sono per il salotto della città bello pulito, per le piazze pulite. Ma una controllatina dietro la scenografia ce la vogliamo dare? Cosa accade dentro le case? E se la signora con la pelliccia affitta 10 stanze in nero a 400 negri? Nel paese dove conta l'apparenza, tutti i reati che non si vedono sono tollerati. Alla faccia della legalità.
E dunque....a proposito di microcriminalità,di lotta alla legalità, affittare case o singole stanze in nero a 40 immigrati spillando loro centinaia e centinaia di euro al mese è microcriminalità o cosa? Affittare in nero a studenti fuori sede una stanza diroccata a prezzi folli (400-500 euro mensili) cosè? La fottuta lotta per la legalità perchè ogni volta si frantuma davanti a questi "reati"? Perchè in TV parlano dei lavavetri in maniera così esasperata e non raccontano le disavventure degli studenti fuori sede o degli immigrati onesti sfruttati sul lavoro? E i sondaggi? Perchè Repubblica.it o Corriere.it si sbrigano a fare il sondaggio sui lavavetri ma non lo fanno su chi sfrutta categorie deboli?
I reati che avvengono dentro le case esteticamente non danno fastidio, quindi non hanno la precedenza. Ora combatteranno la prostutizione nelle strade. Si sentiranno tutti più sollevati quando vedranno che le mignotte non ci sono più. E dove saranno andate? In vacanza? No, dentro le case e una volta lì, con le strade pulite, sti cazzi. Il problema non si porrà più. L'estetica e il decoro prima di tutto. Altro che lotta per la legalità.
Insomma, Amato ha scelto, il governo Prodi ha scelto. Partire dalla microcriminalità e solo da quella. E la lotta alle mafie e ai grandi traffici, beh...scusate...ma sarà per la prossima legislatura...l'emergenza è Omar il bengalese al semaforo sulla Prenestina. Mentre Ciro o' Animale, co 40 omicidi alle spalle e affarri da miliardi di euro, beh...quello no, Ciro o' Animale può attendere.
Non nascondiamo la nostra emozione. Abbiamo lavorato quasi segretamente affinchè la candidatura di un rappresentante dei Rafagani Dangereux alla guida del nascente Partito Democratico divenisse realtà.
Oggi, dopo l'ultima estenuante riunione, abbiamo dato ai mass media di tutta Italia la comunicazione ufficiale. Il nostro Alessandro, il nostro caro Trofimov sarà candidato alla prossime primarie del 14 ottobre in cui verrà eletto il leader del Partito Democratico.
Proponiamo qui di seguito il testo della lettera con la quale oggi pomeriggio abbiamo ufficialmente annunciato la candidatura di Trofimov alla guida del PD:

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