RAFAGANI DANGEREUX

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martedì, 20 novembre 2007
Esempio di stampa

Ieri il sito internet de La Stampa riportava in bella evidenza quest’articolo: secondo un sondaggio fatto dall’International Republican Institute quasi l’80% dei cubani sarebbe contro il regime di Castro e sognerebbe il libero mercato e la "democrazia". 
Bene, quest’articolo, a cura di E. Locci con la collaborazione di S. Berruto è il classico esempio di becero giornalismo italiano, costretto a scrivere su dettatura degli americani informazioni prive di fondamento ma che servono a creare nell’opinione pubblica mondiale l’idea che a Cuba tutto va male e che il libero mercato e la democrazia risolvono ogni cosa, a convincerci insomma che una volta morto Castro, l’ennesima invasione a stelle e strisce sarà inevitabile e soprattutto necessaria. In nome della pace, della democrazia, e del solito bla bla bla.
Detto che, tra l'altro, il sondaggio per come è stato realizzato è privo di alcun valore statistico, il giornalista de La Stampa da bravo servetto ha omesso di specificare cosa sia l’International Republican Institute, scrivendo semplicemente che si tratta di “un’organizzazione pro-democrazia”. Peccato abbia omesso di dire che si tratta di un ente vicino ai repubblicani americani e peccato abbia omesso di raccontare che gli interventi pro democrazia finora sostenuti sono stati quelli che hanno portato a splendide democrazie come quelli di Haiti. Perchè gli USA ci tengono un sacco ad esportare belle democrazie in giro per il mondo...

Scritto da: RafaganoTamburo a 14:48 | link | commenti |
america, usa , stampa, democrazia

venerdì, 23 febbraio 2007
Ma se ci fosse ancora l'U.R.S.S.?

Il 14 febbraio il Parlamento Europeo riunito a Strasburgo in riunione plenaria ha approvato definitivamente la relazione della Commissione d'inchiesta sui voli Cia in Europa presentata dall'europarlamentare Ds Claudio Fava.
A favore della relazione hanno votato 382 parlamentari, i contrari sono stati 256 e gli astenuti 74.

Il rapporto accusa 13 Paesi europei (tra i quali l'Italia), di complicita' con la Cia nel sequestro e nel trasporto di sospetti terroristi nel territorio dell'Ue, critica il comportamento del Consiglio e dell'Alto Rappresentante per la politica estera Javier Solana. Sara' compito del Consiglio sollecitare i governi a spiegare cosa e' successo e se e' il caso di applicare l'articolo 7 del trattato che prevede sanzioni.
Il programma di ‘extraordinary renditions’ – ricorda il Parlamento Europeo – e’ una prassi extragiudiziale che contrasta con le norme internazionali vigenti in materia di diritti umani.
Nel sollecitare la chiusura di Guantanamo il Parlamento esorta i Governi dei Paesi membri a decidere anche in merito al risarcimento delle vittime dei sequestri, dare una valutazione delle leggi antiterrorismo e sul proseguo dell'accertamento delle singole responsabilita'. Per i deputati europei, inoltre, occorre riesaminare le eccezioni derivanti dalla nozione di ‘segreto di stato’ limitandole e definendole in modo restrittivo.

I lavori della Commissione temporanea, presieduta dal portoghese Carlos Coelho, sono iniziati nel gennaio del 2006. Dopo aver tenuto 33 riunioni, inviato sette delegazioni ufficiali in vari Paesi e aver ascoltato circa 200 testimoni, i deputati europei hanno raccolto materiale sulle attivita' illegali intraprese dai servizi segreti nella guerra al terrorismo iniziata l'11 settembre 2001. Il Parlamento denuncia, la mancanza di cooperazione da parte di molti Stati membri, nonche’ del Consiglio UE, nei confronti della Commissione temporanea.
I deputati ringranziano il Vicepresidente della Commissione, Franco Frattini, per la Cooperazione prestata ai lavori della commissione temporanea in modo particolare per rilanciare un quadro di coordinamento euro-atlantica nella lotta contro il terrorismo con regole armonizzate sul piano della tutela dei diritti umani e delle liberta’ fondamentali.

Il Parlamento commenta nella relazione i casi esaminati che riguardano i seguenti Paesi: Italia, Regno Unito, Germania, Svezia, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Danimarca, Belgio, Turchia, Macedonia e Bosnia.
Sono gia’ emerse alcune vicende e sono in corso diverse indagini avviate dalla magistratura di vari Paesi mentre anche dalla stampa internazionale arrivano alcune segnalazioni Vediamo le principali:

ITALIA
I magistrati italiani hanno deciso il rinvio a giudizio di 34 persone ( tra le quali 26 agenti dei servizi segreti americani e due ex dirigenti del Sismi) che sarebbero coinvolte nel rapimento di Abu Omar. L'imam della moschea di Viale Jenner a Milano fu sequestrato nel 2003. Un altro caso riguarda il cittadino italiano di origine marocchina Britel Abu Al Kassim detenuto in Marocco.

SVIZZERA
Secondo la stampa elvetica voli riferibili alla Cia hanno violato lo spazio aereo della Confederazione tra il 2001 e il 2005. Lo stesso Dick Marty, consigliere elvetico responsabile legale del Consiglio d’Europa ha denunciato a piu’ riprese il ruolo di complicita’ della Svizzera con i voli segreti.

SPAGNA
I giudici indagano sui voli Cia che avrebbero utilizzato aeroporti spagnoli per trasferire prigioniri verso altre destinazioni dove sarebbero poi stati torturati.

ROMANIA
Sta per essere istituita una commissione parlamentare sull'utilizzo del territorio rumeno per il transito di detenuti della Cia.

SVEZIA
Secondo la Commissione, tre anni fa il governo decise l’espulsione di due egiziani, ritenuti vicini al terrorismo islamico sulla base di sommarie informazioni ricevute dalla Cia. Arrestò i due sospetti, che avevano ottenuto l'asilo politico, li consegno nelle mani di agenti americani incappucciati e lasciò che i due venissero denudati, drogati, ammanettati e trasportati in Egitto per essere torturati.

BOSNIA
Sei algerini di origine bosniaca accusati di aver pianifiaco attentati vengono sequestrati nel 2001, consegnati ai militari Usa in Bosnia e portati a Guntanamo.

FRANCIA
C’e’ il caso del francese Nizar Sassi trasportato dal Pakistan e detenuto per tre anni a Guantanamo. Sassi e’ stato poi liberato perche’ innocente. Ha raccontato in un libro la sua esperienza che sebbene non riguardi direttamente il suolo europeo riguarda un cittadino francese.

PORTOGALLO
La magistratura ha da poco avviato un'inchiesta.

POLONIA
Il governo conservatore ha ripetutamente respinto il sospetto che la Polonia possa aver ospitato un carcere segreto della Cia ma non e' stata aperta alcuna inchiesta.

REGNO UNITO e IRLANDA
La stampa ha riportato la notizia del passaggio di alcuni aerei Cia negli aeroporti inglesi. Anche l’aeroporto di Shannon, in Irlanda, sarebbe coinvolto secondo la stampa.
Bisher Al-Rawi e Jamil El-Banna dei cittadini residenti in Gran Bretagna, arrestati sulla base di informazioni dei servizi segreti inglesi in Gambia nel 2002 sono stati trasferiti a Guantanamo, intanto Craig Murray, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan dal 2002 al 2004, ha denunciato davanti alla Commissione che Gran Bretagna e Stati Uniti avrebbero ottenuto informazioni tramite l’uso sistematico della tortura inflitta agli opposistori interni dai servizi segreti Uzbeki.

GERMANIA
Il mese scorso la magistratura ha spiccato 13 mandati di cattura nei confronti di altrettanti agenti della Cia, sospettati di aver rapito un cittadino tedesco di origine libanese, Khaled El Masri. La commissione speciale del Parlamento tedesco ha avviato un'indagine sul rapimento di Murat Kurnaz, cittadino tedesco di origine turca. Kurnaz e' stato detenuto per 4 anni a Guantanamo.
Delle vicende relative alla Germania che hanno avuto sviluppi nelle ultime settimane si occupa l’inchiesta che potete scaricare dal sito.


Purtroppo a quanto pare gli "amici americani", che non ci consegnarono il pilota che fece cadere la funivia del Cermis provocando la morte di 20 persone, nè tantomeno ci hanno consegnato il soldato che uccise Calipari, fanno un po' come cazzo gli pare in giro per l'Europa. Pensate cosa potranno fare in paesi politicamente meno importanti ed economicamente dipendenti in tutto e per tutto da loro.
A questo punto mi chiedo: "Ma se ci fosse ancora l'U.R.S.S.?"

(fonte: rai24news)

Scritto da: RafagBombarolo a 15:29 | link | commenti (18) |
usa , europa, vergogne, affari loschi

mercoledì, 07 febbraio 2007
Amici

Ho appena letto su Repubblica che gli Usa si oppongo all’estradizione del soldato che sparò a Calipari. Noi invece agli USA continuiamo a dare anche il culo. E se qualcuno legittimamente contesta, viene messo a tacere perché è solo un antiamericano che punta a mettere in crisi "la forte e solidale amicizia  tra USA e Italia che si basa su ideali e valori condivisi*''
* Nota congiunta della Farnesina e del Dipartimento di Stato USA, 29-04-05

Scritto da: RafaganoTamburo a 18:04 | link | commenti (8) |
news, usa , vergogne

martedì, 02 gennaio 2007

Il grande fratello era l’Unione sovietica? Che spiava i propri cittadini? Che opprimeva le libertà personali? E gli USA invece cosa fanno? La stessa cosa. E perché? Per battere il terrorismo, una delle loro creature più riuscite.

 

La notizia è questa, presa da Corriere.it:

Le caselle email e le transazioni delle carte di credito dei cittadini dell'Unione europea che volano negli Usa potranno essere passate al setaccio dalle autorità americane. Lo scrive il quotidiano britannico Daily Telegraph, che ha avuto accesso ai documenti relativi all'accordo tra Ue e Usa che da quest'anno regola l'ingresso dei passeggeri provenienti dall'Europa. Fornendo il numero di carta di credito e l'email alla compagnia aerea che vola negli Usa, il passeggero apre di fatto i propri dati personali alle autorità americane, che potranno vedere tutte le transazioni o i messaggi, anche non relativi al viaggio in questione.

Se un cittadino europeo vorrà opporsi, afferma il Telegraph, dovrà farlo in una corte americana, il che rende qualsiasi salvaguardia della privacy di fatto inesistente. Shami Chakrabarti, direttore dell'organizzazione per i diritti umani Liberty, si è detto «inorridito» dalla notizia: «È la rinuncia ai diritti delle persone che viaggiano negli Usa». Dopo un lungo braccio di ferro iniziato con le richieste Usa di informazioni sui passeggeri (con la minaccia di mettere al bando dagli aeroporti americani le compagnie che non li consegnassero), nello scorso ottobre l'Ue ha accettato le richieste. Risultato: gli Usa hanno ora accesso a 34 tipi di informazioni sui passeggeri in mano alle compagnie aeree. Molte sono normali, ma alcune sono particolarmente sensibili; che tipo di pasti vengono ordinati in base alla fede religiosa, o se un passeggero in passato non si è presentato al volo dopo aver comprato il biglietto. Anche per le leggi americane, chi vuole accesso a questi dati ha bisogno di norma del consenso di un magistrato, ma questo non varrà per i passeggeri degli aerei europei.

 

Interessante notare come “l’UE ha accettato le richieste”, ovvero ancora una volta l’Europa non ha le palle di controbattere agli USA. Poi però ci raccontano dell’Europa forte, unita, che conta nel mondo, che si allarga alla romania e alla bulgaria…bella roba. Marinaio D'Alema lei che ne pensa?

Scritto da: RafaganoTamburo a 10:31 | link | commenti (5) |
terrorismo, usa , europa, futuro, società, affari loschi

lunedì, 27 novembre 2006
Risiko

Esiste la possibilita' che  Saddam Hussein torni a guidare l'Iraq, come un'opzione scelta dagli stessi Stati Uniti. "Saddam Hussein e' in ottima salute e pronto a tornare al suo posto, ha imparato dal passato e non fara' niente per dare fastidio agli occidentali. Riportarlo al potere sarebbe una possibilita'". A dirlo e' Edward Luttwack, consigliere della Casa Bianca. "L'Iraq si governa con la forza - esattamente come faceva notare a suo tempo Saddam - perche' ha parti disgiunte che non stanno insieme volontariamente".

 

Scritto da: RafaganoTamburo a 13:25 | link | commenti (4) |
usa , stramberie

venerdì, 16 dicembre 2005
la guerra del futuro

Da Asianews:

Gli Stati Uniti devono predisporre una strategia per affrontare la crescente potenza militare della Cina. E’ quanto ammoniscono autorevoli ambienti conservatori negli Usa.

Uno studio dell’americano Hudson Institute afferna che a causa dei rapidi progressi tecnologici di Pechino, Washington “deve programmare con attenzione” lo sviluppo di armi più sofisticate e potenti. Il governo - prosegue lo studio - è troppo preoccupato per la “guerra al terrore” e il processo democratico in Medio Oriente e in Asia Centrale e trascura l’emergere della Cina come principale antagonista della leadership tecnologica.

Dall’attacco di al-Qaeda dell’11 settembre, gli Stati Uniti si sono concentrati nella lotta al terrorismo di basso profilo tecnologico. In realtà “il campo dell’informazione, quello navale e soprattutto quello aerospaziale ... costituiscono il nucleo della nuova rivoluzione nel campo militare”. “Se trascuriamo il rapido progresso degli armamenti in questi campi- continua il rapporto - la Cina potrebbe cacciare l’America come un cervo con il proverbiale faro - proprio come noi li cacciammo dopo la vittoria del 1991 nell’operazione Tempesta nel Deserto”.

L’uso americano di bombe di precisione chirurgica e di armi elettromagnetiche nella guerra del Golfo del 1991, costituì “una drammatica dimostrazione” dell’abisso tra Stati Uniti e Cina nel moderno sistema militare, con Pechino “indietro di almeno 20 anni”.

La differenza fu di nuovo evidenziata nel 1996, quando 2 aerei militari Usa al largo di Taiwan ingaggiarono una decisa battaglia con i missili lanciati dai cinesi per un’esercitazione. Ma la guerra del Golfo suscitò in Cina un rinnovato militarismo, che portò - dice il rapporto - alla “maggiore, più radicale e più estesa trasformazione militare mai successa nella storia dell’umanità”.

“Il grande aumento del numero di scienziati, matematici e ingegneri in Cina - osserva il senatore repubblicano Norm Coleman - porterà alla diminuzione di competenze in America nei settori di alta tecnologia, telecomunicazioni, informatica e armamenti, e questa sfida non può essere ignorata”. La maggiore sfida portata dalla Cina - aggiunge - è nel campo navale. “L’America ha la responsabilità di assicurare l’apertura delle vie navali. Questa è l'area più vulnerabile ed è probabile che in futuro lo diventi ancora di più".

Consiglio agli americani di prepararsi al meglio in una eventuale guerra contro i cinesi. I cinesi sono assai e vendono cara la pelle.

Scritto da: RafaganoTamburo a 17:50 | link | commenti (2) |
politica, usa , cina, futuro



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